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Visualizzazione dei post da marzo, 2007

Comunità

L’albergo in cui si svolge la riunione riporta una targa autorevole all’entrata. “In questo albergo dimorò per qualche notte il giovane Wolfgang Amadeus Mozart” all’incirca… Entrando ti rendi conto che tutto deve essere rimasto uguale ad allora. Come se nessuno avesse voluto toccare niente (neanche spolverare), per non fare un torto alla memoria del nobile musicista, probabilmente. Il tutto sa di naftalina. Anche i condomini. Sembrano essere stati riesumati per l’occasione, scrollati e messi su strada come si può fare con una vecchia cinquecento, cui chiedi di fare giusto un attimo, un giro in centro tra mezzogiorno e mezzogiorno e un quarto, prima di riporla nuovamente sotto la cerata. Le facce son vere, paesane. Visi rubicondi e sinceri, incartapecoriti e odorosi. Una vecchia signora che si ostina fieramente a tingersi di rosso i capelli, ci dice che sarà maschio, che si vede dalla pancia, che in famiglia sua erano 9 figli, 5 maschi e 4 donne. Tutti morti, tranne lei. I drappi alle t...

A sto punto perchè non bruciare i finocchi in Campo dei Fiori?

La CEI ha finalmente emanato la bolla contro i Dico. Mi approprio delle parole sintetiche ed illuminanti del mio testimone di nozze. Sono parole che dicono semplicemente tutto Le mie le ho finite. Mi restano solo bestemmie. "Niente paura amici, da ieri c'è la nota della CEI per tirarsi sù. La complessità (ambigua, tragica, fertile, in-definibile) del postmoderno richiede una severa semplificazione: oddedire. La tradizione ha un senso profondo e pure una ricchezza da preservare, è la protervia che umilia le intelligenze e il diverso pensiero, quindi l'uomo. Amore, compassione e carità, non solo precetti accigliati".

Privacy e ipocrisia di Stato

Un onorevole, un alto rappresentante del governo di questo paese, addirittura il portavoce del nostro Primo Ministro, viene fotografato mentre va a troie. Peggio, mentre si accosta ad un travesta. Le foto vengono smentite prima, comprate e nascoste poi, alla fine svelate con grande scandalo. In tutto il paese si alza lo sdegno di nani e ballerini. E’ stata lesa la privacy di quell’onesto servitore delle istituzioni! Grande scalpore alla Corte di Sua Maestà. L’onesto servitore dello Stato riceve la solidarietà di tutti i rami del Parlamento, destra, sinistra, centro, gruppi misti, senatori a vita, cancellieri e uscieri… tutti a dire “è una vergogna”, “a che punto siamo arrivati”, “bisogna bandire le intercettazioni”, “bisogna bandire i giornali”, “fermare questi magistrati prepotenti”!!! La privacy è in pericolo. Allora, io mi fermo un attimo e mi chiedo, “che cos’è sta privacy”?? Che cosa sarà mai questo termine anglosassone, bastione della democrazia, avamposto di qualsiasi conquista ...

"Futticumpagnu": il vero nome del sistema capitalistico

Che cosa porta una persona a diventare solo ed esclusivamente una emanazione egoriferita del proprio specchio? Esiste un momento in cui l’uomo, il bambino, l’adolescente prende a non considerare più l’altro come una diversa emanazione di se, ma solo un “competitor”? Un ostacolo? Negli anni di “reclusione” milanese questo sentimento, per me, era talmente esasperato da divenire insopportabile. Oggi è diverso, ma di tanto in tanto anche qui trovo esempi di forte egotismo. Anche al limite del ridicolo come quando qualcuno ti da una spallata in mensa per passare avanti o quando qualcun altro afferra e prende a mangiare avido l’ultima brioche che, al cospetto di tutti, avevi appena indicato a tua moglie, rubandotela in pratica dalle dita. Per carità, tutte cose buffe che mettono in evidenza la pochezza di chi le fa. Ma questa pochezza, per me, è solo la punta più stupida di un iceberg che si chiama “intolleranza” a cui la società di oggi ci abitua sin da piccoli. Ho ascoltato l’altro giorno ...

Voli che si vogliono perdere

Una volta, qualche anno fa, i gemelli Mario ed Enrico dissero di me che ero una strana bestia, perché dovevo inventarmi continuamente un cambiamento di città, di stile di vita, di ambizioni, di casa, pena la gotta, il delirium tremens o le convulsioni. Lo ricordo perfettamente. Lo ricordo perché non è più vero. O quantomeno sono in una situazione di stand-by; come in attesa di passare ad un nuovo sistema operativo. O di craccarmi (come diceva oggi quel genio di Ciolic). Negli ultimi due mesi avrei avuto la possibilità di andare a Cape Town, Casablanca, Lisbona, Istambul ed ora Los Angeles. Non ci sono andato, non ci andrò. Lascio scappar via aerei che forse non torneranno più, senza il minimo cruccio o rimpianto. Non solo: non ho goduto di nessuno dei privilegi che la mia posizione potrebbe garantirmi. Inviti a feste, cene, concerti… ho disertato e diserto tutto, non per snobismo di sinistra, ma perché… non me ne va. Forse, una volta raggiunte, le ambizioni non sono più interessanti op...

Marcato a uomo

Ho preso una settimana di ferie. E’ stata una pessima idea. Non sono neanche riuscito a fare un decimo delle cose che avevo sperato. Il lavoro e gli impegni mi hanno braccato da tutte le parti. Non c’è stata possibilità di sfuggirgli. Non c’è possibilità di nascondersi. Ti scovano sempre. Spero ci sia nel mio futuro una possibilità di vita più equilibrata. Fuori c’è il sole e si respira l’aria di plastica di una primavera fasulla.