Forty
Ho perso confidenza con la scrittura. Le giornate sono un insieme di tempi contingentati, pensieri sgocciolati, momenti compressi. È quello che succede quando arriva il tempo dell'azione. Diversi padroni, troppi cavalli da cavalcare; ci si dedica al surf di superficie, agile e sborone, si rimandano le immersioni piú profonde. Questa stanza resta chiusa. Momentanemante rada. Vuota quasi da sembrare adombra. L'Italia finisce di affondare, la Spagna "speriamo che se la cava", i progetti hanno il carburatore allargato, la famiglia è la big wave. Si vive all'erta con i muscoli in tensione; bisogna andare davvero lontano per staccare ogni contatto e riscoprire la vita involontaria, i pensieri indifferenti, i movimenti inevitabili. Volevo gettare il corpo nella mischia. Arriverá l'estate, l'inedia, la risacca placida e con essa ritornerà il momento di mettere ordine e (soprattutto) buttar via, l'enorme quantitá di materiale umano che sto accumulando, avido, ...