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Visualizzazione dei post da novembre, 2010

Il palcoscenico

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Il mio rapporto con le cittá in cui ho vissuto o che ho amato, è qualcosa che racconta di me molto piú di qualsiasi altro tipo di relazione tra esseri umani. I luoghi sono sempre stati il palcoscenico dei miei sogni (o dei miei incubi). So muovermi a mio agio in ognuna di esse, mentre ho dimenticato presto sospiri, odori e sguardi di quasi tutte le donne che hanno incrociato il mio cammino. È come se ogni cittá avesse una super-anima, pregna, definita, certa, dinanzi alla quale tu puoi solo porti da amante o da reietto. Un’anima smisurata e, quasi, immortale che ti incide dentro e mi delinea ben piú di qualsiasi altra cosa. Sono questi palcoscenici che ho avuto la fortuna di calcare, a fare di me un viscerale, l’uomo poco aduso alle mezze misure che sono, il sognatore, colui il quale è del tutto incapace di spiegare il perchè di sensazioni così nette e definitive. Una persona in fondo piena. Domani si gioca il derby di Roma. Benchè il mio rapporto con la Capitale sia stato vissuto plat...