L'arte del Sogno
Se c’è una cosa che ho sempre odiato da giovane (e che mi infastidisce alquanto tutt’ora che tengo quasi 40 anni), era dover essere costretto spesso ad ascoltare le manfrine degli anziani che, “rimpiangendo i bei tempi andati” affermavano che il tempo gli era passato via dalle mani come sabbia. Mi incazzavo proprio. Che spreco, pensavo, per me che avevo mille progetti da coccolare, che vivevo a duemila all’ora, assaporando il gusto di ogni secondo con una consapevolezza ferma e una fiducia cieca nel mio futuro. “Da adulti si rincoglionisce” pensavo, in relazione a queste ed altre cose. Bene: non dò torto al me stesso di allora neanche adesso che sono adulto. È vero, ci sono doveri, lavoro, responsabilitá e meccanismi sociali cui presiedere sempre, ma in piú hai una consapevolezza ed una sicurezza di te stesso impossibile da avere da adolescente o da bambino, quando ti pare di navigare in un mare di cui non conosci i codici, ballando come un naufrago su una zattera ubriaca. Ma qualcosa ...