Il pensatore carismatico stanco.

Il dibattito che si è svolto in questi giorni sulla fine di Eluana Englaro merita luciditá.
Troppo forte il testosterone nel cervello, lo sperma nello scroto, per darla vinta alla rabbia, per lanciarsi in una guerra di religione insana.
La situazione è così assurda, limite e paradossale, da meritare un approfondimento elementare.
O da bambini dell’asilo.
Un elemento solo voglio affrontare: la contraddizione della Santa Romana Chiesa.
Una contraddizione che io vedo esplodere nella societá, allontanando ulteriormente falangi intere di generazioni, dalla cristianitá moderna (no, moderna proprio non si puó dire, diciamo contemporanea va...).
Vorrei essere smentito, vorrei che qualcuno mi spiegasse, ma so che questo blog è troppo marginale per ricevere un seppur minimo contraddittorio.
Posto che alcuno ne sia capace.
Prendo come simbolo la posizione di Giovanni Lindo Ferretti, artista dai noti trascorsi ribelli, oggi ricongiunto alla casa del Padre con delle posizioni che, rispettosamente e per necessitá di sintesi, riferiró come fondamentaliste e bucoliche.
Ferretti mi perdoni.
Il signor Ferretti, qualche tempo fa, durante il periodo in cui si discuteva della legge sulla fecondazione assistita, affermava testualmente, quanto segue in relazione a coloro i quali si schieravano a favore della fecondazione in vitreo:
"Per la prima volta, da che sono adulto, sono assolutamente d'accordo con la Cei
e ne sono felice oltre ogni dire. In pace con me, con la mia storia, con
i miei avversari che comunque giudico, con i miei nemici. Sarà quello
che i cittadini di questo Paese decideranno e credo che perderemo.Loro
sono così eccitanti e moderni e ben pensanti e noi così dimessi, un
po' bacchettoni,un po' sfigati e tanto, tanto oscurantisti. Loro godono
e noi peniamo. Vuoi mettere l'oscuro profondo, umido e spaventosamente
irrazionale di una figa contro lo smagliante palcoscenico di un
laboratorio scientifico, l'abbaglio dei neon e la perfetta precisione di
un bisturi affilato in asettico brodo: vero desiderio! Mica quel residuo
arcaico d'un cazzo turgido, arraffone, impreciso e grossolano, si spera,
comunque grezzo.Vi penserò affollare i seggi elettorali Ho fatto un
patto con i miei animali, cani e cavalli al momento, ma spero di
aumentare. Se figliano è perché scopano, con chi gli piace tra ciò
che riescono a trovare. Non vorrei mai trattare un essere umano peggio
di come tratto la mia stalla. E' tutto: sono insensibile ai piagnistei,
alle private dolorose storie, ai desideri ovvi. Tra la superstizione
religiosa, quella politica e quella scientifica, è quest'ultima,
adesso, la più folle, la più pericolosa".
La superstizione scientifica insomma quale la piú pericolosa delle superstizioni.
Un po’ forte certo, ma simbolo di un certo modo di pensare cristiano, coerente con la dottrina della religione cattolica (di una sua parte piú umanistica quanto meno), di lasciar fare alla natura sui temi relativi all’INIZIO DELLA VITA.
La natura, o meglio Dio, decide chi far nascere e dove.
In questi giorni mi sono chiesto: “chissá cosa pensa Ferretti del dibattito sulla Englaro, se fosse coerente dovrebbe appplicare lo stesso ragionamento al dibattito sul FINE VITA”.
Bisogna lasciar fare alla natura, no??!!
No!
Ecco quello che scrive nella sezione che abitualmente, da quella sua prima lettera, il Foglio di Ferrara gli concede periodicamente.
“due storie identiche nella sostanza quanto opposte nella forma sono davanti i miei occhi. (...) Nel primo caso il padre sgozza la figlia e la seppellisce in giardino: è la barbarie. Nel secondo caso entra in ballo la civiltà: non basterà una lama, sarà sedato il rantolo e la purificazione rituale è già avvenuta sui giornali e in tv, nel dibattito. E tanto tanto dolore, tanto tanto rispetto, sgorga da chi la vuole morta. Chi è incredulo per la mostruosità scientifico-legale è troppo incazzato e non fa bella figura. E’ la civiltà: ci vuole una sentenza, un team medico, una struttura idonea, tanto volontariato per far morire di fame e sete, ma monitorata, una giovane donna indifesa e bisognosa che, guarda caso, ha anche trovato chi si prende cura di lei. Sorriderle, accarezzarla, lavarla e asciugarla. Farle compagnia. Darle da mangiare e da bere. Per quel che si può, finché si può.”
E qui ho strabuzzato gli occhi.
Dice proprio “darle da mangiare e bere”.
Perchè dice darle da mangiare e bere e non “intubata con un sondino naso/gastrico a ingurgitare intrugli di una casa farmaceutica”?
Crede, evidentemente, che in questo modo riesca a malcelare questa sua incoerenza: la Natura decide dove portare la Cicogna (e non la Scienza), la Tecnica Scientifica decide quando fare morire una persona (e non la Natura).
Tanto ci sono le suore che la irradiano d’amore tutt’attorno!
Come bene hanno detto in molti, il sondino naso/gastrico trent’anni fa non esisteva.
Si tratta di evoluzione della tecnica.
E com’è allora che la Chiesa è contro la tecnica per far nascere e a favore della tecnica per non far morire?
Signor Ferretti, le ammetto che sono confuso.
Ferretti che una volta diceva “è stato un giorno il mondo, giovane è forte, odorante di sangue vergine”, si intenerisce per una donna lasciata morire da un abbandono di quelle cure scientifiche che tanto disprezza?
E dov’è oggi la sbandierata insensibilitá “ai piagnistei, alle private dolorose storie” della prima lettera.
E’ un’insensibilitá a corrente alternata? Oppure si tratta di un naturale rincoglionimento senile?
Probabilmente sono uno stolto e non capisco la grande generositá che esiste nella dottrina catecumenale cristiana; ma io credo che a questo giro di stolti come me se ne siano accomunati a vagonate e, delle due l’una: o la Chiesa non è piú in grado di parlare alle persone generose di cuore (se non come me, come tanti altri che conosco), a malcelare questa incoerenza; oppure sta facendo lo stesso vecchio sporco gioco di controllo sulla coscienza delle masse, che fa da sempre, giocando con la sensibilitá delle persone umili per ricavarne potere.
Proprio come in questo caso col Presidente del Coniglio Italiano (in questa frase non c’è nessun refuso).
Umile e potente.
Quanto a Ferretti, profondo pensatore, penso che non ci sia piú cieco di chi non voglia vedere, che, come sottinteso in un meraviglioso romanzo di Andreas Eschbach “Lo specchio di Dio”, la religione è fattore così irrazionale, che se anche i religiosi avessero le prove di un girato di Gesù Cristo che tromba con la Maddalena, continuerebbero a professarne la candida verginitá.
Va bene essere irrazionali... ma qui ci si chiede di essere proprio dei rincoglioniti.
O no?!
Commenti
E' stato a casa tre quanti d'ora.
Abbiamo parlato di un sacco di cose, e questa volta sono stata molto meno accondiscendente dell'ultima. Tra i vari argomenti affrontiamo il tema dell'inseminazione artificiale e lui mi dice "la scienza e l'uomo non possono intervenire nel miracolo della vita". Io ho sorriso e incalzato immediatamente "e Eluana? Quello non è un modo scientifico di intervenire nel miracolo della vita o della morte?".
Lui è diventato rosso fin nella punta delle orecchie, ha balbettato un attimo e poi mi ha risposto "no, un conto è creare la vita, un altro mantenerla...". Io ho letteralmente iniziato a ridere e gli ho detto che la differenza era troppo sottile e relativa, e che francamente mi sembrava un'incoerenza spaventosa.
Ha glissato.
Una volta sviscerato l'argomento omosessualità (da lui definita malattia) e sesso come manifestazione della gioia di vivere, mi ha chiesto "allora, che faccio?".
Gli ho detto che se voleva benedire la casa per suo sfizio era libero di farlo, ma che chiederglielo io era una mancanza di rispetto verso chi in quel gesto ci crede veramente.
Non ha benedetto la casa, ha recitato un Padre nostro ed è andato via.
Il prossimo anno mi sa che non busserà.
L'umile servo di Dio, quello che gira nel popolo, che benedice le case per Pasqua, che organizza i pranzi per i barboni accogliendoli in parrocchia, è solo l'ultimo stadio di un potere costruito in duemila anni, e che di "Cristiano" (nel senso di derivante da Cristo), ha ormai ben poco; se non appunto questi ultimi in grado che parlano davvero con la gente.
Nella mia vita precedente, quando in Chiesa ci andavo tutte le domeniche, con convinzione reale, e pregavo tutte le notti con tanto di segno della croce, per far svanire di colpo tutto il male dal mondo; ebbene in quella vita fa (la cui mia "rinascita" razionale è datata appena a un decennio) ho avuto modo di confrontarmi spessissimo con i vari ordini.
I Francescani erano quanto di piú gioioso ci fosse; la marcia della pace ad Assisi fu tra le cose piú vere, piú umane che abbia mai fatto.
Semplici, modesti...madre natura dà, madre natura è amica, eccetera eccetera. In quel panorama bucolico i valori di chi non credeva si fondevano con quelli dei credenti. Parevamo un solo popolo in pace, e che in pace professava amore.
Poi il mio confronto si spostó coi gesuiti, i teologi per eccellenza, coloro che quando vai al confessionale ti tengono anche per un’ora, e ben volentieri, per conversare su un piano diverso, piú alto, piú filosofico e meno, molto meno bucolico e terreno.
Mia madre quando era giovane andava a confessarsi nella Chiesa, parlava col “suo” gesuita, gli diceva i suoi dubbi, le sue perplessitá su un mucchio di argomenti, e piú le conversazioni si infittivano di sapere terreno, piú i dubbi diventano insistenti. Fino a quando ormai il cervello asciutto di una ragazzina che vuole sapere, si trasformó in un cervello autonomo e pensante. La religione andó a farsi friggere, e così il concetto di fede, sviscerato e depauperato di tutti i contenuti terreni, era diventato per lei incoerenza, potere di una lobby che a tutti i costi ti vuole imporre il SUO Sapere Supremo. La Veritá inconfutabile.
Di fronte a questa “banalitá” lei uscì dai gangheri.
Non poteva credere che “a quei livelli”un dialogo così aperto potesse spegnersi così.
Mia madre si allontanó dalla Chiesa esattamente come me, anni dopo, facendo lo stesso identico percorso.
Tutto ció per ribadire che quella “fede”,che si sá sia qualcosa di completamente irrazionale, se ce l`hai ha il potere di annebbiarti la vista e di farti vedere le cose solo dal suo punto di vista. Se ce l’hai sei felice perchè non ti poni un mucchio di problemi e riponi la tua anima nelle mani di Dio.
Chi parla al popolo lo fa con parole semplici, chi sta”in alto” si serve di questi predicatori per insegnare loro il concetto di amore, forse un po’ piú vicino alle parole di Cristo, ma senza tutta la costruzione e il bagaglio sanguinario che c’è dietro.
Betta, chi è venuto da te è un semplice servo, ma non del Signore!
I servi portano il messaggio, ma non sono sempre pronti a spiegarne il contenuto...
Esiste un cattolico che riesce a spiegarmi che differenza c'è tra un sondino nasogastrico e la fecondazione in vitreo
quindi se si svilupperanno in futuro altre tecniche per mantenere in vita tizzoni di vita ancora caldi, si potrá andare avanti per 100, 200 anni.. così.
Mi sembrava che nella dottrina cristiana ci fosse anche un rispetto per la morte, per non interferire troppo nel disegno divino.
Chissá perchè al mio paese quando una persona è pronta, la si riporta in casa e la si lascia andare sul suo letto.
A me pare che questa generositá cristiana si stia perdendo.
Scambiata per assassionio.
A me sarebbe piaciuto capire.
Perchè ho dei grandi dubbi stando da questa parte e non posso credere che chi sta dall'altra parte non li nutra anch'esso.
O forse mi sbaglio una volta in piú?
Non è solo un problema dei cattolici ovviamente ma di tutti i religiosi, che fedelmente si appellano alle leggi di Dio cadendo in continue e ripetute contraddizioni. Ma quale libero arbitrio se non ho più la libertà di scegliere se morire? Come vivere? Come comportarmi? Perchè mi fai scegliere se poi critichi le mie scelte?
Con il caso Englaro ho definitvamente deciso: non battezzerò mio figlio.
La cosa che più mi ha impressionato è stata la l'ignoranza dimostrata sull'argomento dalle persone. Colte e meno colte. Mi ha colpito il fatto che le persone andavano in ospedale da Eluana con i panini per darle da mangiare.
Ci sono tante altre cose che non ho approvato e che mi hanno schifato. Rimane tanta tristezza.
copio e incollo:
"2278 L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'“accanimento terapeutico”. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente."
E incollo pure il link
http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P7Y.HTM
da dire che nell'arco di 3 articoli il catechismo cade in contraddizione con se stesso più volte.
Mi unisco a punturo: che i cattolici convinti e più preparati di me, ci diano una spiegazione, un motivazione un qualcosa. Lo dico con tutto il mio sincero rispetto. Io non discuto, non l'ho mai fatto, la fede di qualcuno, me ne guardo bene. Non sono atea, proprio per niente. Io discuto certi integralismi che allontanano a parer mio la chiesa dall'uomo vero.
Io dico delle cose, ma vorrei un contraddittorio, perchè non credo di avere la veritá in tasca.
Lascio a te cattolico la facoltá di rispondermi, come lascio a te la libertá di accettare l'accanimento terapeutico.
Perchè non accade altrettanto dall'altra parte.
GPZ e Daria e credo anche io e Simona, siamo persone oneste, con dei valori, dei principi anche cristiani, come puó la Chiesa perdere continuamente pezzi di sè e rinchiudersi in un settarismo escludente e militante!
Questo non comprendo, è come se all'interno della Chiesa mancasse un contraddittorio.
Se anche tra gli amici piú cari, si evita il confronto, dove puó arrivare la societá italiana tutta?
Noi GP, non solo non battezzeremo Cristiano (nome quanto mai forte in questo momento), ma sto anche cercando di capire se non è il caso di prendere la doppia nazionalitá.
In Italia in questo momento ci tornerei solo se mi licenziassero in tronco.
beh ma nella chiesa dubito che ci sia un vero e proprio contraddittorio. nel senso, se la Verità è una e rivelata, su che basi uno contraddice cosa? non si contraddice la Verità.