Da wikipedia: Cesare Battisti (Sermoneta, 18 dicembre 1954) è un ex terrorista e scrittore italiano. È stato condannato in contumacia all'ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo. Nel corso della sua latitanza in Francia, dove benificiò a lungo insieme ad altri terroristi della dottrina Mitterrand, è diventato uno scrittore di romanzi noir. Non ho ben chiara la storia di Cesare Battisti e non ho il tempo e la voglia di schierarmi pro o contro di lui. Ognuna di queste posizioni, nella giungla politica e sociale italiana, viene strumentalizzata e semplificata quotidianamente e non mi va, per questo caso di specie, di essere incasellato da qualche stupido cretino, quale comunista, come giá mi è capitato per il solo fatto di essere pro-bambini di Gaza. Mi faccio e vi pongo solo una domanda: perchè l’Italia e il governo italiano sta facendo tutto questo casino adesso, montando una campagna mediatica enorme e n...
Birra calda e donne fredde, proprio non mi va/ In tutte le bettole che ho girato stasera/ È andata così /Tutti quegli sconosciuti a punto doppio /Con gin e vermouth e storie riciclate /Sugli sgabelli in finta pelle /Con le bionde platino /E le brune tabacco /Berrò per dimenticarti /Accendo un'altra sigaretta alla menta /E la banda suona qualcosa /Di Tammy Wynette /Offro io stasera Tutti i miei discorsi /Parlano di te, bella /Annoio un marinaio e cerco di dimenticarti /Voglio solo che lui mi ascolti /È quello che dovete fare tutti /Diceva che senza di te per me è meglio /Finché gli ho mostrato il mio tatuaggio Ora la luna viene su /Non ho tempo da perdere /È ora di darci dentro a bere /Dico alla banda di suonare dei blues /Offro io, pago un altro giro /Nel bar dell'ultimo tentativo di mollarti / Birra calda e donne fredde, proprio non mi va/ In tutte le bettole che ho girato stasera /È andata così /Tutti quegli sconosciuti a punto doppio /Con gin e vermouth e storie riciclate Su...
Ieri sono andata alla Fnac e ho comprato dei cd. Era una vita che non lo facevo, una vita che non compravo musica. Da quando c’è l’I-Pod ho smesso di ascoltarla. All’inizio scaricavo di tutto, presa dall’entusiasmo della musica facile e gratis. Discografie intere, album di cantanti che mi suggerivano e che non conoscevo; pezzi che è una vita che cercavo e che non trovavo più in circolazione. E poi inni, ritornelli, registrazioni da vinile; album di cui me ne fregava poco, album di gruppi che mi piacevano ma che ormai “comprare” costava troppo. Risultato: niente più musica. Niente più ascolto. Niente di niente. Mercificazione distratta di suoni e parole, che finivano con l’essere tutti uguali. Tanta musica tutta tristemente uguale. 1383 brani di niente. Fuffa. A nulla è servita la nuova versione di I-Tunes che mi catalogava i pezzi, con tanto di copertine. E’ solo un insieme di microscopici meccanismi, pixel e quant’altro che insieme compongono immagini e suoni. Ma che non mi emozionano...
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