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Visualizzazione dei post da giugno, 2009

La dura vita su Marte

Mentre il Partito Democratico si interroga, si spacca, si dimena, per trovare uomini e prospettive di lungo termine, ieri ho avuto la possibilitá di andare a vedere Gianfranco Fini in un forum sulla “Nuova Economia”. L’unico che abbia fatto la cortesia di venirmi a trovare a Madrid. Ecco quello che mi sarebbe piaciuto dirgli, se non fossi andato li in veste istituzionale (e non personale) e se non avessi dovuto tradurre le mie domande in spagnolo, affinchè il moderatore, spagnolo, le traducesse in italiano. “Allora, caro Fini, ho capito. Sei innanzitutto un politico, merce rara nella destra italiana. Sei anche un politico lungimirante, coraggioso, liberale e aperto. Soprattutto sei convintamente laico ed io lo apprezzo infinitamente e per questo nutro una sincera simpatia nei tuoi riguardi! Mi hai convinto, se dovessi essere Presidente del Consiglio non ti darei mai del post fascista! Ok, ma poi...??? I discorsi che tu (me lo permetti il tu, vero??) hai fatto ieri nella tua premessa, s...

Quello che avrei voluto dire io, se fossi andato al Lingotto: i cattolici e il PD

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Parteciperò alla riunione dei Piombini al Lingotto, per riformare il PD, attraverso il gruppo "laicitaediritti.org". Ma se fossi andato da solo, mi sarebbe piaciuto dire queste cose. (PS: Piú sotto la lettera di don Farinella) Come hanno dimostrato le elezioni europee, il progetto democratico, se bene interpretato, rischia di essere piú moderno ed avere piú futuro, di qualsiasi prospettiva socialista o socialdemocratica. Credo che siamo d’accordo nel ritenere che il PD nasca per unire e non per dividere. Allora al fine di creare un partito democratico e moderno (o contemporaneo come preferisco dire io), converrete con me che è imprescindibile costruire una casa che sia allo stesso tempo laica ma non escludente per i cattolici. Obiettivo apparentemente impossibile. Fino ad ora peró, a farsi portatori mediatici della volontá cattolica, sono stati personaggi del calibro di Rutelli, Fioroni o la Binetti, che hanno un’idea “vaticanista” e “ratzingeriana” della religione cattolica...

In fieri

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Si, è vero. È un po’ che non nutro questa pianta. É un po’ che non entro qui dentro e mi prendo il tempo di digerire. Ma ultimamente, il facebook fagocitante ha preso il sopravvento e non riesco a dedicarmi tempo ammé, a voi, alla narcisistica voglia di scrivere, a chi ha voglia di soffermarsi un attimo, alla digestione delle cose. Troppe cose. Gli ultimi eventi, non a caso, viaggiano ormai rancidi nel mio intestino, premasticati, in cerca di una comprensione, una spiegazione, una metabolizzazione. É finita una primissima parte del mio impegno politico. Debora è stata eletta, Ivan no. Debora è adesso il centro involontario di tutto ció che si muove freneticamente attorno al rinnovamento del PD e non posso non esserne contento; sicuro come sono che non si fará mettere in testa il cappello da nessuno, senza avere prima negoziato, da posizioni di forza, l’affermazione delle sue idee. Ivan invece non ce l’ha fatta. Non ce l’ha fatta il web, a dimostrazione di come la distribuzione territor...

Votare PD. Votare Debora e Ivan.

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Partendo da uno scritto di Pippo Civati, rielaboro idee mie e un contributo di Sandro Gozi, per dire a Tierone, a Fabrizio, a Scanza e a tutti quelli che non hanno manifestato intenzione di farlo, perchè bisogna votare PD alle europee. E lo dico in maniera assai poco politically correct, ma sincera. Come dice Civati “Lo so, molti elettori sono esasperati, hanno vissuto male questo nuovo partito, lo hanno amato, in alcuni casi, senza essere ricambiati (dal Pd e dalla sua politica). Molti entusiasti della prima ora sono rimasti delusi, molti delusi in partenza sono rimasti entusiasti di essere delusi”. Adesso siamo in un momento chiave. A ottobre molto probabilmente ci sará un congresso che dovrà dare una nuova linfa a questo partito (una linfa che non ha mai avuto) oppure lo affosserá per sempre. Il sistema delle preferenze e la soglia di sbarramento, che ci piaccia oppure no, porta a due semplici conclusioni: 1) Attraverso il sistema delle preferenze si puó votare anche un solo candida...