Anime nere
Nell’asilo di mio figlio, tutto è pronto per la festa di halloween, mancano solo le ultime decorazioni. Non so come, né perché, ma so che quella è casa mia. C’è uno spazio che mi separa dalla strada con una saracinesca. Lì c’è il mio letto. Gli educatori se ne vanno. Rimango sola tra le pareti colorate di arancione e nero, i colori di Halloween. Ad un tratto sento un rumore, c’è qualcuno nell’asilo, qualcuno che "non mi piace". Una mano mi afferra, riesco appena a percepirne l’odore acre del suo alito, troppo vicino. Lo vedo in faccia, è un uomo che mi sta braccando. Mi sta aggredendo. Mi picchia violentemente, riesco a malapena ad urlare ma non c’è nessuno. E lui ride, sa che non c’è nessuno. Afferro il cellulare per chiamare mio marito, riesco a chiedergli aiuto, ma non senza prendermi un altro pugno. Dopo minuti interminabili finalmente mio marito arriva; cerca di entrare da un’altra saracinesca, da un’altra stanza, ma sento che fa tutto con calma, una calma paradossale. P...