Ma c'aggia fa, me fa paura e ce turnà...
Adesso che gli animi si stanno sopendo, adesso che il fenomeno mediatico sta cominciando a scemare, adesso che se ne parla in quarta o quinta pagina. Adesso che sto digerendo tutte le ingiurie fatte contro il mio popolo. Adesso sento di cominciare a parlarne. Non è stato facile “cominciare”, ma adesso è un bisogno impellente che non posso più evitare. Ho letto centinaia di articoli sulla questione spazzatura, pareri contraddittori sul perché e percome si è giunti a questo. Napoli “è na carta sporca e nisciuno se ne m’porta e ognuno aspetta ‘a ciorta”; Napoli che ha visto come ultimo splendore quello borbonico; Napoli che è piena di gente che lotta ma che poi se la intervisti non sa dire due vocaboli di senso compiuto uno appresso all’altro. Napoli e i napoletani che bruciano la mondezza esausti e incuranti del pericolo che provocano, e poi scendono in piazza per lottare contro gli inceneritori perché inquinano. E poi una Napoli che sa ma che non può far nulla; perché se corri in strada...