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Visualizzazione dei post da giugno, 2008

Jack in the box

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Ogni tanto, come dice Alessandro, anch’io m’interesso di Paesi in via di sviluppo , nel senso che ascolto i telegiornali italiani; leggo qualche quotidiano nella mia lingua; m’interesso della salute del Papa (e anche qui esclusivamente su pagine italiane). Che cara l’Italia! Piccola esile penisola nel cuore del mediterraneo! Così lontana ormai dal mio presente; piena di tanti uomini affaccendati a giocare a scacchi con le leggi! Ah….che tenerezza che mi fai, dolce piccola Italia… E pensare che sei tanto bella, così rigogliosa e mite; fertile la tua terra e ricchi i tuoi sapori che qui manco paragone! Da qui ti leggo, e quasi mi fai pena. Non è un sol uomo che ti sta facendo capitolare con tutta una corte di piccoli roditori intenti a soverchiare le tue regole; né un Vaticano che t’insidia come il serpente con Eva; e non è il marcio delle televisioni ad infettare il tuo cervello. Sei tu che ti sei volutamente ripiegata su te stessa. Tu che hai deciso che “meglio un giorno da leone che c...

Il cavalluccio marino

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Sarò rimasta solo un paio di minuti a fissare quell’affare, prima di scappare a chiedere ad Ale se lo vedeva anche lui. Non ce l’ho fatta ad aspettare. Ma io sono così in tutte le mie cose….Io e l’attesa siamo diametralmente opposti. Tengo siempre prisa , e così non mi do il tempo di fare le sorprese con la dovuta calma. Avevo deciso comunque, già da qualche giorno, che avrei nel caso scritto qui una lunga storia su come quei due si sono incontrati, su come si fusi insieme; insomma, sarei stata qui a perdermi in dettagli dai risvolti romantici e avrei lasciato che il mio uomo potesse apprendere il risvolto di questa magica favola da qui…(che iena!) - “ Lei era pronta, bella, tutta sistemata e tirata a lucido. Stava passeggiando sola soletta nel paseo dietro casa. Finalmente era uscita!Era pronta per conoscere la sua metà, colui che l’avrebbe corteggiata e finalmente fatta sua…” E cose di questo genere. Del resto sono uno spirito romantico nell’intimità…voglio tanto fare quella audace, ...

Nella neve e non

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Addio. Sono tante le parole che avrei voluto scriverle, ma me le tengo per me, come forse faceva anche lei per le cose più intense, quelle che si respirano e non si possono raccontare. Con lei se ne va tutto, non resta davvero più niente e nessuno di quella storia, di quel momento terribile e forse anche di quella purezza e verità cristallina che mi sembrava di leggerle negli occhi. Finisce il 900 tutto e non posso fare altro che dirle grazie, per avere avuto la forza immane e sconsiderata di vincere la vita e portare fino in fondo, questa passeggiata nella steppa chiamata esistenza. Grazie di cuore per tutto, spero di non dimenticarla mai, signor Mario Rigoni Stern.

Il mio Barrio

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Appartengo a tutti i posti nei quali ho vissuto ed a nessuno di essi. Ogni volta che torno in Sicilia, a Firenze, Bologna, Roma, Milano, Torino e che torneró a Madrid o Barcellona, sento l’impulso irrefrenabile di fermarmi (“fermati quà, fermati qua...”) ed allo stesso tempo quello di scappare via. E’ come se avessi frammentato la mia anima in milionesimi di particelle sottilissime disperse, come cenere, nell’aria delle cittá che mi hanno bagnato. Ogni volta che torno, torno dentro (o forse “fuori”) una parte di me, ritrovo quella polvere che è parte di questo personalissimo percorso terrestre e gusto quella strana sensazione di maturitá, che è quanto di più vicino alla quiete la mia pelle possa immaginare. E’ come se mi rincontrassi, rincontrassi me stesso di fronte ad uno specchio fatto di passato e presente fuso assieme, con un misto di melanconia e gioia, per quella del tutto personale e inesplicabile interpretazione del luogo, che la mia testa e la mia vita si è sfregiata nella ca...

Le Signore del latte

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Io ho una passione per le calamite. Le compro ovunque, quelle belle però. Generalmente raffigurano prelibatezze e leccornie: funghi; la scatoletta del tonno; la busta della spesa con la baguette e il Pais; il cartone delle uova con l’uovo rotto; le confezioni del latte; il sushi (eh sì!scovato in un negozietto a Barcellona…), e molti molti pesci stupendi che comprai tempo fa a Ravello. In tutta questa ricca collezione, da un po’ di tempo a questa parte, ha fatto la sua entrata trionfale un bellissimo paio di tettine gommose! Stupende. Circa un mesetto fa, entrai in un “Love shop” qui a Madrid, una sorta di tienda simile al sexy shop, ma meno hard. Ovviamente Marcello era con me, non gliene faccio perdere una di esperienze al ragazzo… Intorno profilattici di tutti i tipi e di tutti i gusti; shampoo e bagnoschiuma all’aroma di sesso (mmà!); completini sadomaso; manette e vestiti da suora con tanto di reggicalze piumate. E in questa variopinta esposizione, vicino a una serie di tette anti...

Domani, 12 anni fa

Non c’erano biglietti di Andrea Costa il 2 giugno del 1996. Io e Ciolic avevamo a stento trovato 2 tagliandi per la San Luca e ci eravamo messi li, con i nostri cappellini e le nostre zazzere da pischelli universitari, controsole, ad aspettare, insieme ad altre 60mila persone, che si compisse l’evento. Faceva caldo. Che altro ricordi Andrea? L’aria era sospesa. Sospesa per 93 minuti. Stava per svanire tutto. Poi il miracolo. Ho scordato e scorderò tante cose della mia vita, ma mai quel cross, di un già indolente Doni e l’incornata di Bresciani, che per un secondo pareva essersi tramutano in Riedle. Non l’ho scordato e non lo scorderò mai, anche perché avvenne sotto la nostra curva. Come non scorderò l’invasione di campo, le zolle del Dall’ara strappate e messe in tasca, le scivolate sull’erba morbida e le caviglie dure dell’altro, le curve viste dal di dentro, e la felicità di una Serie A spensierata. Perché sei tifoso del Bologna? Perché tifi per una squadra che non vincerà mai un caz...