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Visualizzazione dei post da maggio, 2008

Il divo

Altrove qui ne avevo giá parlato, ho avuto la fortuna di lavorare ad un piccolo progetto con Paolo Sorrentino, che, adesso lo so, non vedrá mai la luce. Ho lavorato con lui immediatamente dopo avere completato il film che adesso sta presentando a Cannes e non posso certo dire di averne potuto ricavare un fulgido ricordo personale. Divo lui stesso, scostante e introverso, non è di certo il prototipo di artista ideale col quale vorresti confrontarti e lavorare. Ma la persona è cosa e l’artista altra. Nonostante questo aspetto personale, infatti, lo consideravo e continuo a considerarlo, dopo averlo visto all’opera, l’unico vero genio del cinema italiano moderno. Le prime scene che stanno vedendo la luce del Divo, l’accoglienza trionfale ricevuta a Cannes, fanno presagire un altro capolavoro. Soprattutto in tempi come questi il lavoro di Sorrentino mi rappresenta una di quelle piccole sponde su cui approdare, per smontare a colpi di scalpellino questo sistema che ci si sta chiudendo...

La paura dei panni stesi. (Sì, ma solo di quelli osè...)

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Da quando ho scoperto sta cosa di poter vedere le puntate di Anno Zero su internet, sono diventate per me una droga. Ormai mi sta troppo acuore il “filo” dei panni della speranza che lega i vari balconcini fioriti di chi come me la pensa…. Insomma; oggi altra giornatina in casa a ripulire il moccolo di Marcello, tra una battuta di Roberto Saviano (" Ritorno a Gomorra" andata in onda il 24 Maggio), e qualche altra che veniva dritta dritta dal mascellone del Sindaco Veronese.(" Se li conosci li eviti" , puntata di giovedì scorso). Non starò a tediarvi con commenti, emozioni e incazzatura che ho provato in queste 4 ore e mezza inchiodata al pc, ma la mia urgenza di battere le dita sulla tastiera stavolta ha una radice del tutto nuova, che mi ha sinceramente scosso. Ho ascoltato in questi giorni tutte le polemiche su Travaglio, le battute su Schifani, (la “muffa”); Fazio che si è scusato il giorno dopo, Anno Zero in pericolo perché ha mandato per troppo tempo in onda...

Ma...Montanelli si sarebbe indignato?

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Ho piacevolmente scoperto, (in ritardo lo so…) che su internet, sul sito della Rai, si possono rivedere le puntate vecchie di Annozero. Già da in po’ di giorni, adesso che sono a Madrid, mi collego alla rete per vedere un po’ di telegiornali italiani. In realtà aspetto le 15:00 per vedere il TG3, perché ci ho provato a vedere il TG1, ma non ce la faccio…non ce la faccio proprio!(Però se voglio notizie sulla salute del Papa e minchiate dette da lui , quella fonte mi pare la più aggiornata…) E comunque, per tornare ad Annozero, oggi, avendo il pupo con la febbricella, ho deciso di non rifare neppure il letto; ho fatto colazione con una Kinder Delice e latte freddo sul futon della sua stanzetta blu ,e allattando il mio termosifone gradi38, mi sono goduta una delle ultime trasmissioni (nel senso vero e sarcastico) di Santoro. La trasmissione era quella andata in onda il 1Maggio, quella insomma su Beppe Grillo dove c’era uno Sgarbi in forma smagliante che ha dato del Faccia da Tonto a Trav...

Lola

Un vecchio amore. La pubblicitá. C'è ancora qualcosa di interessante in giro per il mondo. Questo che esce anche in Spagna, riprende una idea male abbozzata nella mia vita professionale precedente. Ovviamente Coca Cola, Publicis, o chi per loro, hanno tirato fuori un piccolo capolavoro. Fichissimo.

I Milanesi ammazzano il sabato

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Ci sono gruppi che possono fare quello che vogliono. Mi correggo. Ci sono gruppi che MI possono fare quello che vogliono. Nei loro confronti le mie orecchie sono un culo che si apre senza vasellina. Vaffanculo agli afterhours. Hanno fatto un album bruttissimo che mi piace un casino. Il pezzo piú brutto ad esempio del nuovo album “I Milanesi ammazzano il sabato”, oggettivamente, musicalmente, é “Riprendere Berlino”. Un testo banalissimo, un riff inutile, un ritornello cretino. Una canzuncella insomma. Banalissima. Eppure quando parte mi attizza la carne. L’album ha un sacco di riferimenti anni 70. Pezzi corti e decisi. “Tutto domani” o “Tutti gli uomini del presidente” paiono brani dei PFM o dei primi Timoria. E poi decisamente troppi falsetti. A volte sembra che non abbiano piú niente da dire, per poi uscirsene con veri colpi di genio. “Tarantella dell’inazione” forse é il pezzo piú originale. Fottutamente caustico e cinico. Un’alternanza di cattiveria trascinante (“pochi istanti nella...

2.888 km – aprox. 1 día y 5 horas

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Piccole cose. Una cittá in cui ho passato la metá della mia vita, una squadra che mi ha fatto scoprire il calcio nella maniera piú profonda. Emozioni che non ho ritrovato neanche nei piú grandi e prestigiosi palcoscenici calcistici europei. Ho appena scoperto tramite internet che la Nissa è tornata in Serie D. Ho appena condiviso su You Tube i festeggiamenti. Ho appena visto la distanza che mi separa dalla terra in cui sono nato attraverso un sistema di navigazione chiamato google map. . All’ultima partita c’erano 5.000 persone. Ci sono squadre che stanno andando in serie A che neanche ce l’hanno 5.000 persone da portare allo stadio. Ho scritto altrove, qui sotto nel blog, la passione che mi è cresciuta dentro per il calcio e per questa squadra. Una volta tanto faccio il partigiano e celebro questa piccola vittoria locale, con commozione, vera felicità e nessuna malinconia. Ci sono centinaia di Punturo in mezzo, tra l’ultima partita che ho visto della Nissa (credo circa 15 anni fa) e l...