Il divo
Altrove qui ne avevo giá parlato, ho avuto la fortuna di lavorare ad un piccolo progetto con Paolo Sorrentino, che, adesso lo so, non vedrá mai la luce.
Ho lavorato con lui immediatamente dopo avere completato il film che adesso sta presentando a Cannes e non posso certo dire di averne potuto ricavare un fulgido ricordo personale.
Divo lui stesso, scostante e introverso, non è di certo il prototipo di artista ideale col quale vorresti confrontarti e lavorare.
Ma la persona è cosa e l’artista altra.
Nonostante questo aspetto personale, infatti, lo consideravo e continuo a considerarlo, dopo averlo visto all’opera, l’unico vero genio del cinema italiano moderno.
Le prime scene che stanno vedendo la luce del Divo, l’accoglienza trionfale ricevuta a Cannes, fanno presagire un altro capolavoro.
Soprattutto in tempi come questi il lavoro di Sorrentino mi rappresenta una di quelle piccole sponde su cui approdare, per smontare a colpi di scalpellino questo sistema che ci si sta chiudendo...