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Visualizzazione dei post da luglio, 2007

Broken Bycicle

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Le giornate si dipanano morbide ed allentate come la panna sulla cioccolata. I fine settimana più dei giorni lavorativi, ma con discrezione. Questi ultimi periodi rappresentano per me la pace prima della tempesta, ne sono pienamente consapevole, e mi godo questo gentile omaggio della casa, sorseggiandone con riguardo il nettare, neanche fosse Papaia all’equatore. La casa non si riempie di afa, anzi qualche refolo di vento fresco trapassa da parte a parte la larga sala, lasciando respirare i pori della mia pelle così come quelli dell’anima. Da quando ho memoria di me, da quando, più che altro, ho mollato le scuole siciliane, ho sempre vissuto il periodo pre-estivo (un periodo di attesa e lavoro intenso, come l’ultimo chilometro di fatica per un maratoneta al comando), con nervosismo e isterismo estremo. Spesso al limite dell’esaurimento. Oggi invece, complice il singhiozzo di mio figlio e la leggera decompressione professionale di questo luglio discreto, tutto profuma di estate nella pi...

Omicidio preterintenzionale

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Nella terra dei cachi succede anche questo: si indaga sul medico che ha staccato la spina a Welby con l’ipotesi di omicidio e si lasciano a piede libero (e con tanto di patente ed auto), animali quali quelli che negli ultimi giorni hanno ucciso tre bambini di qua, una ragazza di la, ciclisti, ragazzi, vecchi, tutti falciati come inutili arbusti dall’uso ubriaco di un’arma: l’automobile. Ma l’Italia è la terra dell’ignavia, sappiamo solo disperarci sulle nostre sventure e abbiamo uno Stato del tutto incapace di porre in essere provvedimenti severi contro queste stragi quotidiane, a cui siamo ormai abituati come alle decine di morti giornaliere in Iraq. Probabilmente gli italiani ritengono che la morte operi in maniera strana e si tratta di sola fatalità. Patetico! Chi guida da "fatto" o da bevuto è un assassino. Chi provoca incidenti mortali deve finire in galera. Perché mai deve esistere un ambito, come quello delle strade italiane, dove il codice civile non vige? Se io prend...

Diventare giornalista ed essere tradotto in catalano

Qualche tempo fa, dopo la visione dello spettacolo "Le Mani forti" con Erika Alessandro, da grafologo amante del teatro quale sono, scrissi due righe, col cuore, alla compagnia, per ringraziarli dello spettacolo e fargli i miei più sinceri complimenti. C'era una passione ed una forza in quello spettacolo, che desideravo restituire. Erika Alessandro mi ha ringraziato ed ha utilizzato un estratto di quello scritto nelle recensioni ufficiali della rappresentazione. Questo succedeva circa un anno fa. Oggi scopro che questa cosa è cresciuta a tal punto da darmi una notorietà "googolesca" persino maggiore di quella che ho col mio lavoro. Tanto che un sito spagnolo mi ha tradotto in "català" e mi ha "promosso" a giornalista della Stampa di Torino. Sono onorato e un po' commosso dal vedere le mie prime parole, in quella che doveva essere la mia nuova lingua, apparire a mia insaputa su un sito spagnolo. http://www.vania.es/documents/dossiers/mani_...

Cannes 2007

La campagna che mi è piaciuta di più. Sarà che sto per diventare padre, ma mi ha commosso davvero. Free Hug significa "Abbracci gratuiti"

Quelli del 77

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Di tanto in tanto riesco ancora a imbattermi in interessanti programmi televisivi. Sempre più rari, sempre più difficili da beccare. Mi capita da quando una parabola fissata sul tetto, mi apre il panorama di programmi culturali non più permessi nella TV generalista di matrice dittatorial-berlusconiana. Sono un uomo benestante e culturalmente evoluto. Così, oggi, su Rai Sat, ho avuto la fortuna di imbattermi in un intervista di Erri De Luca sulle contestazioni giovanili del 77. Ci sono figure che, lo ammetto, esercitano in me un fascino sublime, una sorta di innamoramento subcutaneo che sfiora corde profonde e rispetto estremo. Erri De Luca è uno di questi. La sua storia di uomo, così profondamente fusa e indipendente dalla sua letteratura. Così grande. Mi fa tremar le gambe e ispira pensieri più grandi. Nel suo essere così mortalmente dolce e spietato è davvero unico. Guardo a lui, alle sue parole, alle storie raccontate, con incredibile nostalgia. Una generazione di piccoli e grandi u...