Dimenticare
L’altro giorno mi sono dimenticato il nome di un amico. Un amico che non c’è più. E’ passato a miglior vita quasi due anni fa ed io mi sono dimenticato il suo nome. Mi ricordavo il suo nickname, ma non il suo nome. Mi sono tremati i polsi, pensando alla morte come perdita della memoria delle persone care e forse per colmare questo grosso senso di colpa o per semplice narcisismo personale, mi è venuta voglia di ricordarlo, senza idealismi del cazzo per carità… (ne riderebbe delle belle), ma solo per poter riprendere questo ipotetico scritto la prossima volta che non mi ricorderò più il suo nome; (anche perché è terribile vedere come col tempo la memoria delle persone che ci sono state vicine svanisca come sabbia tra le mani). Ma poi cambio idea, non è giusto. C’è una inevitabilità nei destini delle persone, che va rispettata gelosamente. Una preziosità tra le poche parole che ci siamo scambiati, gli abbracci che ci siamo e non ci siamo dati, il vino, gli sguardi, gli odori che facevano ...