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Visualizzazione dei post da settembre, 2007

"Se tu sapessi, che pena..."

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Ho sempre sostenuto che sarei in grado di dimostrare scientificamente che Milano è la città a più alta densità di facce da cazzo sul pianeta. In un solo metro quadrato di uno qualsiasi dei locali strettissimi di Corso Como, si raggiunge di sovente il massimo tetto planetario con una percentuale che a mio modesto avviso sfiora il 99,9%. Un record che ritengo non abbia finora goduto del rilievo mass-mediatico che meriterebbe. Purtroppo però, pur essendo migrato per lidi più “modesti”, Milano resta sempre il centro dell’apparenza ed il mio lavoro, essendo fatto soprattutto di bollicine, mi spinge sovente a feste, cocktail e presenze mondane del tutto inutili. In queste apparizioni l’importante è esserci. Non importa quale sia il tuo ruolo, il contenuto di quello che fai, se lo fai bene o male, nel contesto del mio ruolo sei valutato anche in relazione alla tua capacità di essere gossip ed essere assente, sempre e comunque alla fine può mettere una pietra tombale sulle tue seppur minime as...

Anche i ricchi (sportivi) piangono

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Qualche volta capita che i più ricchi, i più potenti, i più sboroni non vincano. Capita sempre meno spesso, ma capita ancora. E così una piccola marca che sta a 200 metri dalla mia vecchia casa di Bologna, che vende poche migliaia di pezzi all'anno, succede che rompa il culo a marche e centri ricerca e sviluppo di colossi da milioni di moto all'anno. Succede anche che un ragazzo acqua e sapone, senza quasi alcuno sponsor, batta il sovrano multimilionaro dello sport mondiale, la cui faccia ti ritrovi, a momenti, anche quando vai a cacare. E succede che una marca automobilistica, dal glorioso passato, ma dal presente sempre in bilico ("una vita da mediano" direbbe quel cantante della bassa), con una sponsorizzazione di pochi euro e molto cuore, possa avere il piacere di averla vinta, su parenti, amici e cugini, più facoltosi e importanti di loro. Questa la campagna che mi sarebbe piaciuto mandare on air oggi al posto di quella (pur simpatica) che trovate sui principali ...

La terra trema sotto la casta

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Alcuni di voi hanno scoperto Giovanni Sartori, come opinionista politico dei salotti politici degli ultimi anni. Io, invece, Giovanni Sartori l'ho studiato. E se anche colui il quale ha "co-inventato" una materia che si insegna nelle università di tutto il mondo come la Scienza della Politica, applaude all'antipolitica di stampo grilliano, forse... avevo ragione io... Dal corriere della sera di oggi La terra trema sotto la casta di Giovanni Sartori La terra trema ormai sotto i piedi della Casta. Per la prima volta il popolo bue la minaccia davvero. Finora i signori del potere se ne sono infischiati della rabbia crescente di un elettorato che si sente irretito nell’impotenza (a dispetto dei rombanti discorsi che lo proclamano, poverello, sempre più sovrano). Ma ecco che, inaspettatamente, Beppe Grillo entra nella tana del nemico e, alla festa dell’Unità di Milano, spara a mitraglia contro gli ottimati Ds. Fino a meno di un anno fa Grillo sarebbe stato subissato dai fis...

Me, Grillo e la visceralità

Ci sono due parole che nel variegato panorama di commenti pro o contro il V-day di Beppe Grillo, mi fanno propendere per un giudizio positivo ed empaticamente condivisibile della manifestazione del comico genovese: queste due parole sono accomunare e bypassare. In primo luogo Grillo è riuscito, a dare sfogo ad un malcontento silenzioso, giovanile, frustrato e trasversale, accomunando gente di sensibilità ed estrazione totalmente differenti in poche semplici proposte politiche. Così semplici da risultare condivisibili da qualsiasi persona di buon senso non faccia parte della casta partitocratrica. La logica spartitoria figlia della partitocrazia infatti, porta naturalmente alla contrapposizione di anime, con esplicito sacrificio della complessità, spingendo ognuno di noi a incasellarci e (dopo) scagliarci contro quelli del partito opposto, cugino o differente. I partiti portano divisione. Grillo invece ci ha un po’ riportato, nonostante le apparenze, ad una sorta di buon senso. Siamo ar...

C'è stato un momento

Ci sono volte, nella vita di tutti noi, in cui si riceve un'illuminazione. Una proiezione emotiva verso un futuro segreto, che ti porta a vedere, col cuore e non con la ragione, possibili scenari del tuo percorso terreno. Questi momenti assomigliano a piccoli flash involontari di pochi decimi di secondo, in grado di illuminare un ambito nascosto, inespresso, per qualche motivo non considerato, con una nitidezza abbagliante. Un affaccio. Domenica scorsa, in un momento imprecisato dello svolgimento della mia seconda asta di fantacalcio in 48 ore, ho avuto una di queste illuminazioni. L'illuminazione, messa su carta scritta, diceva più o meno questo: "Ma io senza questi stronzi qua e questo gioco (posto che le due cose siano separabili) non potrei proprio più vivere..." E badate, non si tratta di scenari apocalittici, o amplificazioni viscerali, ma di una semplice constatazione. Se la vita di ognuno di noi è fatta dalla propria storia, dalle proprie cicatrici, dalle prop...

Sonno e son desto

Il sonno mi ha buttato faccia a terra come può fare un’onda anomala con un surfista davvero navigato. Inaspettato. Un sonno sconfinato, feroce, che non conoscevo più ormai da tempo. Il sonno dei giusti, il sonno riflesso dal respiro di un bambino. E non sono pannolini e poppate che mi hanno abbattuto, ma al contrario l’evento stesso della nascita di Marcello. Tonnellate di cemento sono venute giù, sgretolate dalla forza della sua presenza che adesso non mi curo più di quanto dormo, di come dormo, tanta è la profondità di sonno ritrovato. Sono rinato. La notte mi alzo ancora quelle circa dieci volte (le prime notti erano anche molto di più), per vedere se il suo petto si muove ancora. Incredulo. E poi ho ripreso a pianificare, fare progetti. Sono entusiasta al solo pensiero di poter farmi una Multipla o un Doblò fra qualche mese con cui scorrazzare il bastardo e sua madre per l’Italia. Che senso di calore smisurato questa cosa della famiglia. In che modo ci lega… Su questa scia, il pros...